Cicli

1. Crisalidi d'acciaio

"Guardiamoli attentamente, con pensiero e sguardo aperti, sgombri da pregiudizi, gli oggetti sublimati sulla tela da Rosabianca Cinquetti. Sono 'vivi' più di tanti paesaggi ripetitivi e 'scontati', o di alberi, di fiori, e anche di tante figure umane...
È il miracolo eterno della poesia e qui in queste pregevoli opere, la poesia è uno dei requisiti che maggiormente le caratterizzano, insieme con la perizia segnica, la stupefacente resa prospettica degli spazi e dei volumi, la coesione plastica, l'equilibrio e la freschezza dei colori."

J.Pierre Jouvet

2. Specchi oculari

"Utilizza lo sguardo verso il fuori e lo muta per parlare di sè, delle sue emozioni, del suo universo intimo. In questo senso usa l'occhio ma ne rovescia la funzione, facendone il protagonista di una visione interiore..."

Mauro Corradini

3. Itinerari

"Cicli come 'Itinerari' si sviluppano come brevi racconti, scandendo i momenti del nostro vivere, dalla nascita alla morte, attraverso i diversi stadi di sviluppo e di crescita dell'umana vicenda."

Tiziana Cordani

4. Emozioni di stoffa

"Dal 1990 Rosabianca Cinquetti si è concentrata sulla registrazione di un tessuto, sul rilevamento di una mappa topografica. Mappa che non è solo il labirinto del cervello, e che, invece, pulsa del rosso sangue del cuore."

Marco Goldin

5. Fecondità

"Uno dei paradigmi pittorici di Rosabianca è l'uovo. Credo richiami fortemente la dea madre e la fecondità. Sono uova casalinghe ma che rievocano appunto anche gli Orfici che vedevano nell'uovo il principio generatore e dunque il principio della vita e dell'essere."

Vittorino Andreoli